Il linguaggio segreto della coda del gatto

La coda del gatto

Cosa ci dice davvero il nostro gatto

Alzi la mano chi non ha mai passato ore a osservare il proprio gatto chiedendosi: “Ma che vuole?”. Ecco, la risposta spesso ce l’abbiamo proprio davanti al naso. Anzi, dietro: nella coda.
Quella appendice pelosa che il vostro micio sventola con nonchalance non è solo un accessorio estetico (anche se, ammettiamolo, è parecchio elegante). È un vero e proprio canale di comunicazione, una sorta di antenna emotiva che trasmette in tempo reale cosa passa per quella testolina misteriosa.
Dopo anni passati qui a Piume Code e Baffi ad aiutare i nostri clienti a comprendere centinaia di gatti (dai timidoni ai conquistatori, dai filosofi ai combinaguai) abbiamo imparato a decifrare questo linguaggio. E oggi vogliamo condividerlo con voi, perché capire cosa dice quella coda può davvero cambiare il rapporto con il vostro felino di casa.

Cinque gatti di razze diverse seduti su un divano bianco all'interno di una casa. Le loro code hanno posizioni diverse a rappresentare il linguaggio felino delle code.

Le posizioni della coda

Il dizionario felino che non ti hanno mai insegnato

Ora che abbiamo capito che la coda è fondamentalmente un megafono emotivo su quattro zampe (anzi, attaccato a quattro zampe), vediamo nel dettaglio cosa significa ogni singola posizione. Considerate questo come un piccolo vocabolario gatto-umano, una guida pratica per tradurre in tempo reale l’umore del vostro peloso. Perché sì, ogni angolazione, ogni movimento, ogni pelo dritto ha un significato preciso. E una volta che avrete imparato a leggerli, vi sentirete un po’ degli interpreti simultanei del mondo felino. Pronti a diventare esperti? Ecco le posizioni più comuni che vedrete (probabilmente anche oggi stesso).

La coda dritta come un'antenna: "Sono il re del mondo!"

Quando il vostro gatto vi viene incontro con la coda perfettamente dritta, magari con la punta leggermente incurvata come un punto interrogativo, state ricevendo il massimo dei complimenti felini. È il suo modo di dire: “Ehi, sono proprio contento di vederti!”. Questa è la posizione della sicurezza, della felicità, del gatto che si sente al sicuro nel suo territorio. Se oltre alla coda dritta notate anche un leggero tremolìo, preparatevi: sta per chiedervi qualcosa. Di solito cibo. Ok, quasi sempre cibo.

La coda gonfia: "Houston, abbiamo un problema"

Avete presente quando il vostro micio diventa improvvisamente il doppio? Quella cosa che in inglese chiamano “Halloween cat” e che noi preferiamo definire “gatto-scovolino”? Ecco, quella è paura bella e buona.
La coda gonfia è il sistema d’allarme felino. Il pelo si rizza grazie a un riflesso involontario (piloerezione, per gli amici) che serve a far sembrare il gatto più grande e minaccioso di fronte a un pericolo. Che il pericolo sia un cetriolo comparso dal nulla, un cane del vicino o l’aspirapolvere demoniaco, poco importa: per il vostro gatto è DEFCON 1.
In questi momenti, lasciatelo stare. Niente coccole forzate, niente “ma no amore, guarda che non ti fa niente”. Date tempo al tempo (e alla coda) di sgonfiarsi.

La coda che scodinzola velocemente: attenzione, non è un cane!

Questo è forse l’errore più comune. Vedere la coda che si muove velocemente da una parte all’altra e pensare: “Oh, è felice!”. Ehm, no. Anzi, è esattamente il contrario. Un gatto che muove la coda rapidamente da un lato all’altro è un gatto irritato, frustrato o sovrastimolato. È il classico movimento che precede un bel graffio se continuate a insistere con le coccole quando lui ha chiaramente detto basta (sì, l’ha detto, solo che voi non avete ascoltato la coda). Da noi in negozio lo sentiamo spesso (dai padroni): proprietari che accarezzano i loro gatti convinti stiano facendo loro un piacere, mentre la coda sbatte nervosamente sul tavolo della visita. “Ah, ma lui adora essere spazzolato!” dicono. La coda dice: “Basta. Adesso. Immediatamente.”
Un'immagine in cui c'è un gatto bianco con il pelo gonfio per la paura, dovuta alla presenza di un cane.
Una grafica con nove posizioni della coda in un gatto a rappresentare diversi stati d'animo.

La coda bassa o tra le gambe: "aiuto, mi voglio nascondere"

Questa è la versione felina del “vorrei sprofondare”. Una coda portata bassa o addirittura nascosta tra le zampe posteriori indica un gatto impaurito o sottomesso. Se vedete il vostro gatto in questa posizione, cercate di capire cosa lo sta spaventando. A volte può essere qualcosa di ovvio (fuochi d’artificio, temporale), altre volte qualcosa di più sottile come un cambio nella routine o un nuovo oggetto in casa che lui trova minaccioso (sì, anche una borsa della spesa può essere terrificante per un gatto particolarmente sensibile).

Il lento movimento laterale: "Sto pensando"

Quando la coda si muove lentamente da una parte all’altra, con movimenti ampi e controllati, il vostro gatto è in modalità “concentrazione”. Sta valutando qualcosa: se saltare su quel mobile, se attaccare quel gioco, se fidarsi di quella nuova crocchetta che avete messo nella ciotola. È il momento del processo decisionale felino. E sì, può durare anche dieci minuti per decidere se attraversare un metro di corridoio. I gatti sono creature di riflessione profonda.

Conclusioni

Cosa fare con tutte queste informazioni?

Ora che avete decifrato il codice della coda, potete finalmente capire meglio quando il vostro gatto vuole giocare (coda alta e vibrante), quando vuole essere lasciato in pace (coda che scodinzola velocemente) o quando ha bisogno di rassicurazioni (coda bassa). Qui da noi, dopo anni di vostri racconti, abbiamo imparato che rispettare questi segnali rende i gatti più felici e, di conseguenza, anche i loro umani. Un gatto che si sente compreso è un gatto più sereno, che dorme meglio, gioca di più e fa meno dispetti (tipo rovesciare il bicchiere d’acqua dal comodino alle tre di notte, per intenderci). Nel frattempo, continuate a osservare. La coda non mente mai. È il vostro piccolo vocabolario felino personale, sempre disponibile, sempre sincero. E molto più affidabile di quegli sguardi enigmatici che il vostro gatto vi lancia mentre state mangiando qualcosa che lui vorrebbe assaggiare.

La felicità è come la coda del gatto: più la rincorri, più ti sfugge, ma quando ti impegni in altre cose, la coda ti va dietro ovunque.

Un aiuto naturale per i gatti più sensibili

Se dopo aver imparato a leggere la coda del vostro gatto vi accorgete che spesso è nervoso, irritato o spaventato, non preoccupatevi: esistono soluzioni naturali e sicure per aiutarlo a ritrovare la serenità.

Qui da noi consigliamo spesso il Diffusore Equilibria Gatti di Camon, un prodotto che amiamo particolarmente perché è completamente naturale e davvero efficace. Funziona rilasciando nell’ambiente un estratto vegetale di Nepeta Cataria (erba gatta), una sostanza che i gatti in natura cercano spontaneamente quando hanno bisogno di calmarsi.
Il bello? È al 100% di origine vegetale, quindi potete usarlo senza alcuna preoccupazione. Non ha effetti collaterali, non influisce su altri animali di casa (cani, roditori, uccelli) né tantomeno sulle persone. È perfetto nelle situazioni che più stressano i nostri felini: quando restano soli a casa, quando arriva un nuovo animale, durante traslochi o cambiamenti nella routine, o semplicemente nella stanza dove il gatto passa più tempo.

Un flacone dura 4 settimane e copre circa 50 mq – praticamente tutta la casa. Basta attaccarlo alla presa e lasciare che faccia il suo lavoro: vedrete il vostro gatto rotolarsi e strofinarsi inizialmente (è normale, sta rispondendo al feromone vegetale), per poi tranquillizzarsi e restare calmo per ore.
Passate a trovarci in negozio: vi spiegheremo come usarlo al meglio e troveremo insieme la soluzione più adatta al carattere del vostro micio. Perché ogni coda – e ogni gatto – merita di muoversi serena e rilassata.

Ti aspettiamo in negozio!
Via Sampiero di Bastelica 147, Roma.
dove i gatti vengono capiti (code comprese).

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